Picture by Apple2000 http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Apple2000le2000

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I frutteti sono una delle più belle “stanze” che un giardino possa avere. Amano il sole, regalano splendide fioriture primaverili e cestini stracolmi di frutta in estate. Cosa volere di più? Beh, tutta questa abbondanza ha un piccolo prezzo: le piante da frutto vanno:

  1. trattate per evitare che insetti, funghi e malattie varie le attacchino. (io preferisco utilizzare il verde rame evitando prodotti chimici, aggressivi sia con le piante che con l’ambiente).
  2. potate. Questo è un punto dolente, soprattutto per me che, nonostante occuparmi di piante e fiori mi appassioni da anni, soffro nel tagliare rami. E invece è un’operazione più che necessaria e da svolgere con attenzione, soprattutto nei riguardi delle piante da frutto, che hanno esigenze, fioriture e maturazione dei frutti differenti. Per questo, se non si hanno abbastanza conoscenze in merito, è meglio affidarsi a qualcuno di competente che sa quali rami tagliare (alcune piante fioriscono su rami dell’anno precedente, altri su quelli dell’anno in corso).

Una volta che avrete realizzato che dovrete svolgere questo piccolo (ma doveroso) compito, allora sarete pronti ad avere alberi da frutto. Come sceglierli?

Il pesco (Prunus persica) preferisce i climi miti ma nel periodo di riposo ha bisogno di almeno un migliaio di ore al di sotto dei 7° per poter fiorire. Odia i terreni argillosi e calcarei perché le radici ne soffrono; molto meglio un terreno sabbioso.

L’albicocco (Prunus armeniaca) resiste al freddo più del pesco, ma fiorisce molto presto e, se ci sono gelate tradive o grandi piogge primaverili, i fiori si bruceranno o marciranno, per cui sarà impossibile avere dei frutti.

Il ciliegio (Prunus avium) resiste al freddo ma, ancora più del pesco, odia i terreni argillosi. Richiede, infatti, terreni in cui l’acqua filtra velocemente. Vuole poca acqua.

Il susino (Prunus domestica) resiste bene al freddo e ai terreni poco sciolti. Nei climi miti la fioritura viene ritardata ma è prolungata.

Il melo (Malus) e il pero (Pyrus) sono poco esigenti e resistono al freddo.

Data questa leggerissima infarinatura sulle caratteristiche generali delle piante più comuni, parliamo della progettazione di un giardino che include uno o più alberi da frutto. Possono infatti trovare il loro posto in giardino come piante dominanti e non solo come parti di un frutteto.

Sotto di loro potete posizionare bulbi a fioritura primaverile (tulipani, narcisi, muscari), e bulbi, annuali o perenni a fioritura estiva (aster, agapanthus, tulbaghia, matthiola, ecc). Durante il periodo di fioritura dell’albero (intorno ad aprile, maggio), questa sarà accompagnata dai colori e dalle splendide corolle dei bulbi. E quando la pianta avrà perso i fiori per lasciare spazio a foglie e frutti, ci penseranno i fiori posti sotto la sua chioma a colorare il giardino.

E se non avete un giardino abbastanza ampio da poter ospitare un albero di questo tipo, vi consiglio di affidarvi ad un rampicante dalle grandi foglie quasi rotonde, dai fiori grassi e gialli che profumano tanto la sera e dai frutti famosi: il kiwi (Actinidia). Cresce molto in fretta, è rusticissima e resiste anche a temperature che vanno sotto i 20°. Le uniche accortezze che dovrete avere per avere frutti sono:

  1. bagnare molto (i kiwi amano molto l’acqua);
  2. avere almeno una pianta maschio e una femmina. L’Actinidia è infatti una pianta dioica – come si chiama in gergo botanico – ed esistono quindi esemplari maschi ed altre femmine. Senza la pianta maschio, i fiori della pianta femmina non saranno fecondati e non si avranno frutti.

Non è bello celebrare un matrimonio in giardino? E non sto parlando di persone, ma di piante di kiwi :)


2 Comments

  1. Posted giugno 10, 2013 at 9:11 am | Permalink

    Io adoro gli alberi da frutto e anche se il nostro giardino è piccolo, un paio di anni fa ho messo un pero, un gelso e un cotogno in tre cassoni di legno, questo perch`e i vicini hanno sul confine un alberone enorme sotto cui non cresce niente e anche altri punti piu` lontani soffrono delle sue radici. In questo modo quel metro cubo di terra nel cassone da modo agli alberi di tirarsi su.

    Adesso sull’ altro confine, con vicina possessiva e territoriale, vorrei rifare lo stesso (ma devo spostare cancello e vialetto, o non si passa più) e mettere quegli alberi tirati in larghezza e non con i rami tutti intorno, che crescono su dei tutori e che quindi vanno potati avanti e dietro. Pensavo a dei meli e un altro cotogno, perchè siamo esposti a sud, ma in mare aperto e quindi in inverno il giardino è molto esposto al vento. Che mi consiglieresti come piante alternative?
    Qui non gela proprio moltissimo, ma piove ed e umido

  2. admin
    Posted giugno 10, 2013 at 9:47 am | Permalink

    Se è così umido, ti direi il kiwi, che però è un rampicante (potresti pensare di usarlo come “barriera”).
    Per quanto riguarda gli alberi, ti direi di mettere dei meli, che amano freddo e pioggia (il clima ideale per loro è quello inglese, per dire). Oppure i susini, che resistono al freddo (sono coltivati fino in Scandinavia) e amano essere irrigati spesso.
    Eviterei peschi e albicocchi perché a loro non piacciono le gelate primaverili… 😉

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