IMG_1985In realtà, essendo noi i fautori dei nostri giardini e, nel caso dei paesaggisti, anche di quelli degli altri, siamo noi che dobbiamo cambiare.

Gli inverni sono ormai più brevi e le estati più calde e tutto questo è successo, purtroppo, nel giro di pochissimi anni. Esattamente come noi, anche le piante subiscono i cambiamenti in atto ma con un’enorme differenza: mentre l’uomo può scegliere di muoversi  per combattere sbalzi improvvisi di temperature, periodi di siccità, afa prolungata e tutto ciò che comporta il cambiamento climatico, le piante, ben salde con le loro radici nel terreno, non hanno molta scelta.

In realtà, come tutti gli esseri viventi, grazie allo spirito di sopravvivenza e alla necessità di riprodursi, anche loro sono in grado di ingegnarsi di fronte alle difficoltà climatiche (Avete mai notato che molte piante non producono fiori in presenza di temperature molto elevate? Questo avviene perché risparmiano le loro energie dedicandosi alla pura soppravvivenza). Nello stesso tempo, però, non sono in grado di produrre il cibo di cui si nutrono e che producono attraverso la fotosintesi clorofilliana, che però avviene solo quando c’è un insieme di condizioni che la attivano.

Ma se in natura – dove le piante decidono autonomamente il punto esatto in cui auto-seminarsi, vivere e riprodursi nuovamente – tutto avviene con molta più naturalezza, in uno spazio concepito dall’uomo, questo processo diventa più complicato se il luogo di posizionamento della pianta non è stato studiato con estrema cura, soprattutto ora che è in corso questo grande cambiamento climatico.

Per questo, ora come non mai, è fondamentale selezionare le essenze con ancora più attenzione e rigore. Questo non deve spaventare. Semplicemente, è necessario agire ancor di più nel totale rispetto delle piante, che sono esseri viventi, e hanno quindi il diritto di vivere in condizioni ottimali.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current day month ye@r *