Miscanthus_sinensis_-_Flickr_-_odako1

Miscanthus sinensis. Photo credits: https://www.flickr.com/people/54573638@N05

I  Miscanthus sono sono graminacee d’effetto, su questo non ci sono dubbi.

Ormai sdoganate anche agli occhi dei più scettici, stanno prendendo sempre più piede nei giardini privati e pubblici. Le motivazioni sono ovvie: manutenzione minima (richiedono una potatura alla base a fine inverno), effetto scenografico (variabile a seconda delle specie, ma tutte hanno una caratteristica saliente che può fare la differenza), crescita rapida e grandi capacità di adattamento.

La mancanza di veri e propri fiori (quelli che la gente comune classifica come tali) le ha fatte scartare negli anni passati, almeno in Italia, visto che Inghilterra, Olanda e altri paesi l’utilizzo delle graminacee ornamentali era già ampio anni fa. Ma in realtà le loro spighe sono molto più scenografiche di molti fiori.

La specie più utilizzata in Italia è senz’altro la “sinensis”, che regala diverse varietà interessanti. Tra le altre, “Morning Light” (pianta capace di creare un insieme compatto, dal verde intenso), “Purple Fall”, dagli incredibili colori autunnali, come anche il “Purpurescens”.

Miscanthus sinensis "Purple Fall Photo credits: https://sezonowo24.pl/sklep/dla-ogrodu/miskant-chinski-purple-fall-miscanthus-sinesis-sadzonka-c15

Miscanthus sinensis “Purple Fall
Photo credits: https://sezonowo24.pl/sklep/dla-ogrodu/miskant-chinski-purple-fall-miscanthus-sinesis-sadzonka-c15

 

Sulla bellezza di queste graminacee ornamentali credo non abbiate più dubbi…ma come inserirle in un giardino, considerando anche il fatto – assolutamente non trascurabile – che si tratta di piante d’effetto e che quindi possono facilmente rubare la scena a tutte le altre (o focalizzare l’attenzione)?

La prima soluzione, se lo spazio lo consente, è quella di creare aree dedicate (una riva o un angolo del giardino o, meglio ancora, un filare). Come spesso succede con molte piante, le caratteristiche di una singola specie vengono risaltate se proposta in gruppo. In questo modo, si avrà anche un effetto ordinato, una visione di insieme compatta che sicuramente focalizza l’attenzione. Considerando le dimensioni medie di un Miscanthus, che si può definire almeno una pianta di medie dimensioni, è importante tenere conto dello spazio disponibile per non creare angoli troppo angusti o “corridoi” troppo stretti e/o inaccessibili.

Un’alternativa, utile in caso di giardini dalle dimension limitate, è quella di inserire solo un esemplare all’interno di una bordura. Consigliabile contornarlo di erbacee perenni e arbusti di piccole dimensioni, proprio per permettere al Miscanthus di emergere (ed eventualmete, a seconda del contesto, inserire frontalmente erbacee a fioritura primaverile per compensare il fatto che le foglie saranno ben visibili dopo la potatura di fine inverno solo a inizio estate. Le loro foglie rimarranno ai piedi della pianta per tutta l’estate, pur senza fiori).

Per quanto riguarda i colori, consiglio di tenere presente anche le tinte che assumerà la pianta in autunno, per non azzardare troppo con gli accostamenti. Le varietà che si colorano di rosso sono molto belle vicine alle erbacee dalla fioritura tardiva, come il Sedum matrona o la Verbena bonariensis, il cui lilla si sposa bene con il rosso delle foglie di Miscanthus.

E’ un’essenza “da prateria” e “cottage gardens” che ben si adatta, però, a diventare una pianta moderna in contesti dove nuovi materiali hanno la necessità di sposare piante facilmente adattabili e dalla manutenzione minima.


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