Il mondo dei giardini non è luccicante. Può apparire vivace, festoso – come le aiuole miste di lupini, delphinium e aster – ma , chissà come mai, ha sempre un’aurea di mistero intorno. Sembra quasi che più i colori sono belli e gli accostamenti perfetti, più fanno paura, come se ci fosse un parallelismo tra un bel fiore e la difficoltà nel curarlo. Pur non essendo affatto vero, è forse questo timore che rende difficile avvicinare le persone ai giardini.

Beh, qualcuno ci è riuscito. No, non parlo delle grandi figure inglesi che hanno trasformato giardini in meraviglie e ne hanno scritto in articoli di giornale a persone che, per cultura, avevano fin da piccoli la mente predisposta verso il giardino. Parlo di un uomo che, pur essendo il più grande progettista italiano vivente, non si è accontentato di lavorare sui disegni di grandi parchi e li ha fatti aprire ai profani lasciando che restassero a bocca aperta e si innamorassero – anche solo per qualche istante – dei fiori.

Lo scorso week-end sono stata a “3 giorni per il giardino” (e ripeto: “per il giardino”, non per noi, per lui, per loro, ma solo per il giardino), un mercato di piante e fiori incastonato in un castello sperduto vicino a Ivrea, Piemonte. Lo ha voluto lui, Paolo Pejrone, colui che ha creato i viali di spiree spumeggianti che portano al castello di Masino e poi, con il suo abbigliamento così tanto “giardiniere raffinato”, completo di cappello onnipresente, ha voluto le sue amate piante esposte a tutti, spiegate, mostrate nel contesto più bello possibile.

Ormai è passato e i tre giorni sono volati. Ma – sapete una cosa? – i fiori restano.

2013-05-03 10.24.46

Tra gli altri, Allium rosenbachianum, Lupinus, Digitalis purpurea var. alba, Armeria maritima, Scabiosa, Phlox paniculata, Salvia Viola Klose.


7 Comments

  1. Posted maggio 7, 2013 at 8:01 am | Permalink

    Sai cos’è? Per tutta la mia vita, il giardino è stato qualcosa da non “godere”. Qualcosa che si doveva fare perché lasciare la terra incolta stava male, ma che non si poteva godere perché c’erano troppi insetti o passava la gente e ti guardava dentro o perché era oggettivamente scomodo per una bambina giocare nella ghiaia, tra le aiuole di rose e agrifoglio.
    La casa del polacco sta riuscendo nel miracolo: il giardino sta diventando un posto da godere in tutti i sensi, una specie di estensione della casa.
    E dire che non ci abito ancora!

    PS: ora non ti immaginare chissà che, ho solo tolto un bel po’ di erbacce e piantato qualche aromatica 😉

    • admin
      Posted maggio 7, 2013 at 8:09 am | Permalink

      Ma sai, non bisogna avere fretta…anzi, più in giardino si fanno le cose con calma, meglio è: studiando la terra, il sole, pensando a come si vuol godere uno spazio piuttosto che un altro… :)

  2. Elena
    Posted maggio 7, 2013 at 2:34 pm | Permalink

    Cara Paola, ti faccio tanti auguri per il nuovo sito che seguirò con tanto affetto come ho fatto per la Margherita ed il Lappio. In questo ormai così ampio mondo dei blog il tuo è sempre un porto sicuro dove sai di trovare sincerità, bellezza e mai niente di scontato.
    Elena

    • admin
      Posted maggio 7, 2013 at 7:15 pm | Permalink

      Grazie Elena, mi fai commuovere! :)

  3. Posted maggio 7, 2013 at 3:51 pm | Permalink

    Ciao Paoletta, che bello trovarti qui!
    io sono un pò negata in questo campo, e giuro, questo è un sito di cui ho proprio bisogno!….proprio in queste sere cercavo idee per finire una grande aiuola di aromatiche, pensa un pò!!
    bacione e in bocca al lupo! franci

    • admin
      Posted maggio 7, 2013 at 7:18 pm | Permalink

      Ma ciao! Scriverò anche di aromatiche e vedrai che ti farò scoprire nuove varietà 😉
      Un abbraccio e grazie per essere passata di qua! :)

  4. Posted maggio 8, 2013 at 7:51 am | Permalink

    La passione per le piante, come quella per la buona cucina di casa e il ricevere semplice e curato, sono tra le più preziose eredità che si tramandano nella mia famiglia. Ti seguirò con attenzione, soprattutto perché adesso oltre ai miei balconi di città ho uno strano giardino-non giardino in collina, e spunti e consigli non sono mai abbastanza! A presto

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