Calma. E’ primavera ma non bisogna correre. Ormai in giardino le piante sono in fiore e non possono essere spostate in caso di nuovi progetti (anche se, confesso, io in casi estremi lo faccio). E poi, è tempo di dedicarsi all’orto.

Quello a cui forse alcuni non hanno mai pensato è che, per creare una nuova bordura, si può “pescare” anche dalle piante che solitamente trovano posto nell’orto: tra le altre, borragine (Borrago officinalis), melissa (Melissa officinalis), salvia ornamentale (Salvia nemorosa), camomilla (Matricaria recutita), timo (Thymus vulgaris), iperico (Hypericum perforatum), fragola (piante del genere Fragraria).

Quest’ultima, in particolare, è una pianta che si diffonde senza grandi problemi creando stoloni (rametti nuovi) che poi sviluppano radici proprie allargando la pianta. Scegliendo varietà che non si sviluppano molto in altezza possono fare da tappezzanti sotto ad altre piante, come gli Aster, o essere messe ai piedi delle bulbose che in questo modo non rimarranno soli nella terra dopo la sfioritura (le foglie dei bulbi non vanno mai strappate, ma lasciate seccare sulla pianta in modo che possano ributtare verso le radici tutto il nutrimento incanalato).

In primavera nascono piccoli fiori bianchi a 5 petali (nella maggior parte delle varietà) e poi, in tarda primavera o in estate, arrivano i frutti. Preferisce la mezz’ombra ed è perfetta per coprire spazi meno vissuti del giardino, proprio perché non al sole.

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E per mangiare le fragole in modo diverso:

Budino di fragole

Ingredienti: 100 gr di fragole; 2 cucchiai di zucchero di canna, 400 ml di acqua, 1 limone e 2 cucchiaini di agar agar, per renderlo gelatinoso.

Procedimento: Frullare le fragole e aggiungere il succo del limone spremuto; mettere sul fuoco un pentolino con l’acqua e lo zucchero di canna; una volta che l’ acqua bolle, spegnere, aggiungere l’ agar agar e lasciar raffreddare; mischiare poi con le fragole frullate. Mettere in frigo per qualche ora.

Tutto con molta, molta calma. (Ssshhh, non ditelo a nessuno, ma anche questo è un segreto del giardinaggio)

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La ricetta viene dal ricettario “Birra & Orto” in cui Lisa Casali, in occasione della campagna “Birrra gusto naturale”  propone 5 menu ecocompatibili e volutamente attenti ad evitare sprechi. Questo per dimostrare che, soprattutto in un momento di crisi come questo, si può trovare nell’orto un valido alleato in cucina. Tutte le ricette sono da gustare, ora che finalmente arriveranno giorni caldi, con una buona birra.

Vi assicuro che non sono una maga in cucina e se sono riuscita io ad eseguire una ricetta e ad essere pienamente sddisfatta del risultato, lo può fare chiunque. 

Vi auguro, allora, di godervi le vostre fragole e la loro, la nostra primavera.


4 Comments

  1. Elena
    Posted maggio 13, 2013 at 12:48 pm | Permalink

    Cara Paola,
    oggi sono finalmente alle prese con il mio orto, per la prima volta voglio sperimentare con porro gigante, insalata, pomodori, melone ed un angolino per le aromatiche (salvia, origano, rosmarino, menta, erba cipollina, timo).
    Voglio ritentare con le fragole che lo scorso anno sono state assalite dai brutti lumaconi marroni…
    E’ faticoso seguire un pezzo di terra, ma sai le soddisfazioni poi quando raccoglierai e assaporerai quello che la terra ti dà!!!
    baci Elena

    • admin
      Posted maggio 13, 2013 at 4:04 pm | Permalink

      concordo, cara. ne vale SEMPRE la pena 😉
      un abbraccio!
      paola

  2. Posted maggio 13, 2013 at 8:22 pm | Permalink

    Nella casa di collina è pieno di fragoline selvatiche, finalmente in fiore: ma crescono dove vogliono, un po’ come tutto da quelle parti.
    In compenso ho riprovato per il secondo anno a coltivare le fragole in vaso, in città. La primavera scorsa è stato un discreto fiasco, ma siccome sono testarda ho provato a cambiare terriccio e posizione, e sembra andare già meglio. Speriamo…

    • admin
      Posted maggio 14, 2013 at 4:45 am | Permalink

      La prossima primavera, prima che fioriscano, trapiantale nella zona del giardino dove intendi creare una bordura e usale come tappezzanti. Loro poi si diffonderanno in un attimo. Rimarranno basse, quindi potrai accostarle ad altri fiori più alti che le aiuteranno a rimanere in ombra 😉

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