Ci sono dettagli, in natura, che fanno pensare ancora di più a quanto sia perfetta.

Tra i bianchi ottici di (quasi) fine inverno, quando la luce è già abbastanza forte da illuderci che la primavera non è lontana (ma il freddo rimanda quell’idea), la Lonicera fragrantissima raggiunge il suo massimo splendore. A gennaio/febbraio, infatti, spuntano sui suoi rami dei meravigliosi fiori penduli, bianchi o color panna, che si raggruppano a tre o quattro.

Fiore di Lonicera fragrantissima

Fiore di Lonicera fragrantissima

Hanno un profumo irresistibile (da qui, il nome) e parlano di delicatezza, di botteghe profumate di spezie, di campanelle bagnate dalla pioggia. In primavera diventano bacche dal colore verdastro che si tingono di rosso in estate.

Le foglie cadono solo prima della fioritura, a inverno inoltrato. E dove gli inverni sono miti si comportano da sempreverdi. Si può quindi definire una pianta “quattro stagioni”.

Sta bene al sole o a mezz’ombra. Non ha esigenze particolari in fatto di terreno e irrigazione (resiste anche a periodi di siccità) e sopporta molto bene il freddo. Va concimata in autunno con un concime a lenta cessione, mentre è meglio potarla dopo la fioritura cimando i rami più giovani per rinvigorirla (i fiori compaiono anche sui rami vecchi).

Un consiglio: è un arbusto da pensare come protagonista di una bordura o di un’aiuola. I suoi rami arcuati doneranno eleganza e naturalezza a qualsiasi insieme.


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