Ci sono dettagli, in natura, che fanno pensare ancora di più a quanto sia perfetta.

Tra i bianchi ottici di (quasi) fine inverno, quando la luce è già abbastanza forte da illuderci che la primavera non è lontana (ma il freddo rimanda quell’idea), la Lonicera fragrantissima raggiunge il suo massimo splendore. A gennaio/febbraio, infatti, spuntano sui suoi rami dei meravigliosi fiori penduli, bianchi o color panna, che si raggruppano a tre o quattro.

Fiore di Lonicera fragrantissima

Fiore di Lonicera fragrantissima

Hanno un profumo irresistibile (da qui, il nome) e parlano di delicatezza, di botteghe profumate di spezie, di campanelle bagnate dalla pioggia. In primavera diventano bacche dal colore verdastro che si tingono di rosso in estate.

Le foglie cadono solo prima della fioritura, a inverno inoltrato. E dove gli inverni sono miti si comportano da sempreverdi. Si può quindi definire una pianta “quattro stagioni”.

Sta bene al sole o a mezz’ombra. Non ha esigenze particolari in fatto di terreno e irrigazione (resiste anche a periodi di siccità) e sopporta molto bene il freddo. Va concimata in autunno con un concime a lenta cessione, mentre è meglio potarla dopo la fioritura cimando i rami più giovani per rinvigorirla (i fiori compaiono anche sui rami vecchi).

Un consiglio: è un arbusto da pensare come protagonista di una bordura o di un’aiuola. I suoi rami arcuati doneranno eleganza e naturalezza a qualsiasi insieme.


Ci sono molte persone che concepiscono un giardino (quasi) solo in funzione della produzione di frutti, erbe, bacche commestibili che può assicurare. Per fortuna, la natura ha provveduto anche a questo regalando alberi e cespugli da frutto ma anche piccole piante aromatiche che, oltre a poter essere utilizzate in cucina, sono belle da inserire in una bordura.

Questo è il caso della Santolina, erba aromatica SEMPREVERDE e PROFUMATA le cui varietà sono così differenti tra loro (per colore di fiori e foglie) che si può combinare perfettamente con diverse altre piante. I suoi fiori sono decisamente particolari: tanti piccoli bottoncini che spuntano su steli ravvicinati.

Santolina virens e Santolina rosmarinifolia hanno entrambe foglie verde scuro ma la prima ha fiori gialli e raggunge un’altezza di circa 60cm mentre la seconda ha fiori color panna e un’altezza di circa 40/50cm.

Photo of Santolina virens at the UBC Botanical Garden, taken July 2005 by User:Stan Shebs

Photo of Santolina virens at the UBC Botanical Garden, taken July 2005 by User:Stan Shebs

Possono formare siepi bassi insieme al bosso (Buxus) o accompagnare con la loro fioritura estiva piante più alte e “mosse” come la “Choisya”, che fiorisce in primavera.

Santolina chamaecyparissus e Santolina neapolitana hanno foglie argentate e i loro fiori gialli sono splendidi insieme alle spighe lilla della lavanda (Lavandula agustifolia). Rappresentano un modo per integrare piante di lavanda diventate ormai grandi, che spesso si presentano secche nella parte più bassa.

Santolina chamaecyparissus, fotografata a Kew gardens da http://commons.wikimedia.org/wiki/User:C_T_Johansson

Santolina chamaecyparissus, fotografata a Kew gardens da http://commons.wikimedia.org/wiki/User:C_T_Johansson

Penso che la delicatezza e, nello stesso tempo, la vivacità di questa pianta sia proprio da sfruttare, considerando anche il fatto che non è una pianta di grosse pretese. Vi basterà darle poca acqua e un terreno drenato per farla felice. Lei farà felici voi!


Papaver field, picture found on German Wikipedia (pls consider that this image is under CC licence)

Papaver field, picture found on German Wikipedia (pls consider that this image is under CC licence)

Gli appassionati di giardinaggio si dividono in due categorie: quelli che seminano in autunno e quelli che aspettano la primavera. Questi ultimi sono solitamente quelli che non hanno mai visto, subito dopo aver seminato, una fila di formiche caricarsi in spalla i semi e portarseli via. Già, le formiche rappresentano uno dei più grandi problemi della semina. Per questo, io ho deciso che da quest’anno apparterrò al primo gruppo e seminerò in autunno.

Settembre lascia ancora spazio a molte semine, come quelle dell’alisso, della margherita, del papavero ed è di quest’ultimo che vorrei parlare oggi.

Credo che i Papaver rhoeas che spuntano ai bordi dei campi di grano in estate lascino tutti a bocca aperta e la cosa bella è che sono loro stessi che si autoseminano di anno in anno, ma è giusto anche sapere che qualcuno ha provveduto a creare magnifiche cultivar di questo fiore, aiutando chi, come me, non ha molto spazio per il rosso in giardino. In particolare mi soffermerei sulla cultivar “Mother of pearl”, dal color malva, lavanda, pesca.

La delicatezza dei petali del papavero unita a queste tinte altrettanto fini ed eleganti è perfetta per accostarli a fiori dai colori forti e vivaci che darebbero una nota stonata al giardino vicino ad altri fiori meno aerei e dai toni meno smorzati.

Sono fiori rustici e i loro semi amano riposare sotto la neve fino a primavera (nei climi mediterranei) o all’estate (nei climi più freddi). Quando spunteranno saranno meravigliose nuvole dal color lavanda che vi consiglio di affiancare a varietà gialle di Crocosmia o di Oenothera (Oenothera fruticosa “Fyrverkeri”, per esempio).

Di anno in anno si potranno riseminare per avere questa presenza gentile in giardino che aiuterà a donargli grazia e a smorzare i toni più forti degli altri fiori.

 


lupinus

Lupinus

Progettare giardini significa essere consapevoli del fatto che le piante, a progetto finito, saranno il fulcro attorno al quale si muoveranno le persone e gli arredi, le luci e i colori. L’atmosfera del giardino.

L’aspetto architettonico è fondamentale: le forme delle aiuole, i gazebi, la scelta di posizionare una pianta di media o bassa altezza, i materiali, tutto concorre nel formare un insieme che deve risultare in armonia. Ma per ottenere l’effetto desiderato – che può essere romantico, naturale, pomposo piuttosto che minimal – il colore deve essere tra le prime varianti da prendere in considerazione.

Come quando ci si veste e si associano i colori armonicamente, anche un giardino deve risultare piacevole e le tinte devono sposarsi in modo che l’insieme regali sensazioni precise. La differenza fondamentale tra le due cose è che i vestiti sono oggetti e per questo invariabili (lavaggi sbagliati esclusi!), mentre i fiori no! Sbocciano in tempi diversi e spesso non quando vorremmo. Per questo, creando una bordura, è necessario verificare l’epoca di fioritura delle varietà selezionate. Sarebbe mokto demoralizzante attendere la fioritura di un’aiuola e poi scoprire che i fiori che abbiamo pensato di mettere a dimora sbocciano in tempi diversi e le combinazioni di colore a cui abbiamo pensato sono impossibili nella realtà.

Non solo, un colore regala sensazioni ben distinte, che variano anche a seconda della luce e delle ombre. Il bianco, per esempio, è un colore “pulito”, “puro” e risalta in modo magnifico all’ombra, mentre si perde con la luce forte del sole.

Il giallo, è il colore della luce. E’ vivace e grintoso. Per questo, se abbinato a tinte sbagliate, costruisce un insieme troppo caldo e pesante (con i rossi e gli arancioni, per esempio); se, al contrario, si sposa con toni a forte contrasto ma ben studiati (viola) o complementari (blu, azzurro) o ancora a colori freddi ma più delicati (rosa), crea rispettivamente un’effetto allegro, raffinato o delicato.

Oggi, in particolare, parlerò di associazioni di giallo e viola nelle loro sfumature,suggerendovi come ottenere una fioritura in questi due colori a partire dalla primavera fino all’estate.

In generale, per semplificare la creazione di una bordura o di un’aiuola, è sempre conveniente utilizzare i bulbi (si mettono a dimora in autunno) e integrarli con piante perenni  annuali (queste ultime si possono seminare di primavera in primavera per avere effetti diversi di anno in anno)

In aprile, Narcisi, Tulipani e Muscari possono riempire un buono spazio che si può integrare con Viola cornuta, Doronicum caucasicum, Primula vulgaris, Primula denticulata.

narciso

Narcissus

A primavera inoltrata, la scelta è ancora più ampia: Allium, Phlox douglasii, Limnanthes douglasii, Iris, Delphinium. E anche le Peonie, di cui esistono ormai decine di varietà, si trovano sia nel giallo che nel viola. Per non parlare dei lupini (Lupinus), di cui esiste persino una varietà che contiene giallo e viola insieme.

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Delphinium

In estate, la stagione in cui questi due colori potrebbero esprimersi al meglio, si può scegliere tra Verbena bonariensis, Hemerocallis, Aster.

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Hemerocallis

Giallo e viola sono due colori forti che, a mio parere, vanno mischiati smorzando i toni di uno o del’altro (associando, per esempio, il giallo intenso del Lupinus al lilla del Delphinium elatum “Blushing brides”).

L’effetto che otterrete accostando questi due colori sarà in ogni caso vivace, allegro. I fiori che portano questi colori vogliono quasi tutti il sole (a parte eccezioni come la Vinca) ed è questo il contesto in cui riusciranno a far parlare di gioia il vostro giardino.