Il tempo è uno dei peggiori nemici del giardiniere. E il tempo trascorso tra questo post e quello precedente ne è la testimonianza, in effetti.

Qualsiasi tipo di giardino richiede un minimo di lavoro. Nei primi anni di vita di un giardino l’occupazione principale è la definizione delle bordure, delle siepi o delle aiuole. Questo comporta la lavorazione del terreno, la messa a dimora delle piante e la manutenzione degli spazi (che fondamentalmente comporta la cura del tappeto erboso, il controllo delle erbe infestanti all’interno degli spazi progettati e l’irrigazione). Negli anni successivi, invece, il lavoro principale è il contenimento delle piante cresciute troppo a discapito di altre e la potatura.

Fondamentalmente, esistono due modi per iniziare a creare un giardino:

  1. Riempire gli spazi il prima possibile, mettendo a dimora un alto numero di piante e riducendo quindi lo spazio per le infestanti (in questo caso il costo dell’impianto è ovviamente maggiore);
  2. Lasciare lo spazio dovuto alla crescita delle piante messe a dimora avendo cura di tenere sotto controllo le erbacce infestanti e pacciamando molto il terreno (in questo caso il costo è ridotto ma il lavoro di manutenzione è maggiore).

Detto questo, è possibile ridurre i tempi di lavoro inserendo piante che richiedono poca manutenzione e studiando gli spazi. Se si vuole per esempio “riempire” uno spazio per poi dimenticarsene (o quasi), senza avere l’obbligo di innaffiare tutti i giorni o di potare o di dover mettere in atto chissà quale altra diavoleria, allora il Geranium macrorrhizum è una tra le piante più adatte. A differenza del Pelargonium (il classico geranio che spunta dalle fioriere ogni estate), il Geranium è perenne e decisamente rustico. Fiorisce in primavera ma se si cimano le punte promette una seconda puntata in estate. Se invece non si ha voglia o tempo di farlo, lo spazio rimarrà comunque coperto da un tappeto di foglie grandi, non decidue e profumate. Quanto alla bellezza dei fiori, beh, la scelta è ampia e  non ha nulla da invidiare a quella del cugino geranio. Non solo, ha una crescita rapida ed, essendo capace di riprodursi, riuscirà a tappare qualsiasi angolo vuoto e vi servirà per riempirne altri.

Geranium macrorrhizum "Ingwersen"

Geranium macrorrhizum “Ingwersen”

(Anche questo è un segreto del giardinaggio: inserire nel giardino piante che permettono di vivere di rendita, facili da trapiantare e veloci nella crescita. Esattamente come i Geranium)


Ci sono molte persone che concepiscono un giardino (quasi) solo in funzione della produzione di frutti, erbe, bacche commestibili che può assicurare. Per fortuna, la natura ha provveduto anche a questo regalando alberi e cespugli da frutto ma anche piccole piante aromatiche che, oltre a poter essere utilizzate in cucina, sono belle da inserire in una bordura.

Questo è il caso della Santolina, erba aromatica SEMPREVERDE e PROFUMATA le cui varietà sono così differenti tra loro (per colore di fiori e foglie) che si può combinare perfettamente con diverse altre piante. I suoi fiori sono decisamente particolari: tanti piccoli bottoncini che spuntano su steli ravvicinati.

Santolina virens e Santolina rosmarinifolia hanno entrambe foglie verde scuro ma la prima ha fiori gialli e raggunge un’altezza di circa 60cm mentre la seconda ha fiori color panna e un’altezza di circa 40/50cm.

Photo of Santolina virens at the UBC Botanical Garden, taken July 2005 by User:Stan Shebs

Photo of Santolina virens at the UBC Botanical Garden, taken July 2005 by User:Stan Shebs

Possono formare siepi bassi insieme al bosso (Buxus) o accompagnare con la loro fioritura estiva piante più alte e “mosse” come la “Choisya”, che fiorisce in primavera.

Santolina chamaecyparissus e Santolina neapolitana hanno foglie argentate e i loro fiori gialli sono splendidi insieme alle spighe lilla della lavanda (Lavandula agustifolia). Rappresentano un modo per integrare piante di lavanda diventate ormai grandi, che spesso si presentano secche nella parte più bassa.

Santolina chamaecyparissus, fotografata a Kew gardens da http://commons.wikimedia.org/wiki/User:C_T_Johansson

Santolina chamaecyparissus, fotografata a Kew gardens da http://commons.wikimedia.org/wiki/User:C_T_Johansson

Penso che la delicatezza e, nello stesso tempo, la vivacità di questa pianta sia proprio da sfruttare, considerando anche il fatto che non è una pianta di grosse pretese. Vi basterà darle poca acqua e un terreno drenato per farla felice. Lei farà felici voi!


lupinus

Lupinus

Progettare giardini significa essere consapevoli del fatto che le piante, a progetto finito, saranno il fulcro attorno al quale si muoveranno le persone e gli arredi, le luci e i colori. L’atmosfera del giardino.

L’aspetto architettonico è fondamentale: le forme delle aiuole, i gazebi, la scelta di posizionare una pianta di media o bassa altezza, i materiali, tutto concorre nel formare un insieme che deve risultare in armonia. Ma per ottenere l’effetto desiderato – che può essere romantico, naturale, pomposo piuttosto che minimal – il colore deve essere tra le prime varianti da prendere in considerazione.

Come quando ci si veste e si associano i colori armonicamente, anche un giardino deve risultare piacevole e le tinte devono sposarsi in modo che l’insieme regali sensazioni precise. La differenza fondamentale tra le due cose è che i vestiti sono oggetti e per questo invariabili (lavaggi sbagliati esclusi!), mentre i fiori no! Sbocciano in tempi diversi e spesso non quando vorremmo. Per questo, creando una bordura, è necessario verificare l’epoca di fioritura delle varietà selezionate. Sarebbe mokto demoralizzante attendere la fioritura di un’aiuola e poi scoprire che i fiori che abbiamo pensato di mettere a dimora sbocciano in tempi diversi e le combinazioni di colore a cui abbiamo pensato sono impossibili nella realtà.

Non solo, un colore regala sensazioni ben distinte, che variano anche a seconda della luce e delle ombre. Il bianco, per esempio, è un colore “pulito”, “puro” e risalta in modo magnifico all’ombra, mentre si perde con la luce forte del sole.

Il giallo, è il colore della luce. E’ vivace e grintoso. Per questo, se abbinato a tinte sbagliate, costruisce un insieme troppo caldo e pesante (con i rossi e gli arancioni, per esempio); se, al contrario, si sposa con toni a forte contrasto ma ben studiati (viola) o complementari (blu, azzurro) o ancora a colori freddi ma più delicati (rosa), crea rispettivamente un’effetto allegro, raffinato o delicato.

Oggi, in particolare, parlerò di associazioni di giallo e viola nelle loro sfumature,suggerendovi come ottenere una fioritura in questi due colori a partire dalla primavera fino all’estate.

In generale, per semplificare la creazione di una bordura o di un’aiuola, è sempre conveniente utilizzare i bulbi (si mettono a dimora in autunno) e integrarli con piante perenni  annuali (queste ultime si possono seminare di primavera in primavera per avere effetti diversi di anno in anno)

In aprile, Narcisi, Tulipani e Muscari possono riempire un buono spazio che si può integrare con Viola cornuta, Doronicum caucasicum, Primula vulgaris, Primula denticulata.

narciso

Narcissus

A primavera inoltrata, la scelta è ancora più ampia: Allium, Phlox douglasii, Limnanthes douglasii, Iris, Delphinium. E anche le Peonie, di cui esistono ormai decine di varietà, si trovano sia nel giallo che nel viola. Per non parlare dei lupini (Lupinus), di cui esiste persino una varietà che contiene giallo e viola insieme.

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Delphinium

In estate, la stagione in cui questi due colori potrebbero esprimersi al meglio, si può scegliere tra Verbena bonariensis, Hemerocallis, Aster.

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Hemerocallis

Giallo e viola sono due colori forti che, a mio parere, vanno mischiati smorzando i toni di uno o del’altro (associando, per esempio, il giallo intenso del Lupinus al lilla del Delphinium elatum “Blushing brides”).

L’effetto che otterrete accostando questi due colori sarà in ogni caso vivace, allegro. I fiori che portano questi colori vogliono quasi tutti il sole (a parte eccezioni come la Vinca) ed è questo il contesto in cui riusciranno a far parlare di gioia il vostro giardino.